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Lo Statuto

STATUTO

DELL'O.P. CASA DI RIPOSO "S. VINCENZO DE' PAOLI" DI VIZZINI

(approvato con deliberazione n. 13 del 18/2/2000 e modificato con delibera n. 9 del 27/2/2012)

 

CAP. I - ORIGINE, SCOPO DELL'ISTITUZIONE E MEZZI DEI QUALI DISPONE

 

Art. 1 - Con atto in Notaro La Rosa di Catania del 10 gennaio 1955, n. 8748 di repertorio, il defunto Barone Andrea Catalano donava alla Sezione Femminile della Conferenza S. Vincenzo de' Paoli di Vizzini, per l'interposta persona del Parroco della Chiesa Madre, non essendo la Conferenza Ente Giuridico, un immobile urbano in Via Ginnasio n. 21 con annesso terreno, per essere destinato a "Ospizio per i vecchi indigenti". Con atto in Notaro Calvagno Desti di Vizzini del 22/6/1959, n. 2290, si costituiva la Fondazione di detto Ente con l'intervento del su lodato Parroco della Chiesa Madre che costituiva in patrimonio della fondazione detto immobile di Via ginnasio n. 21 valutato in L. 15.872.000 con perizia giurata del Geom. Giarrusso Alfredo.

 

Intervennero altresì all'atto di fondazione con proprie donazioni:

 

1) La Presidente della Conferenza S.V. de' Paoli .............................  L.   2.000.000

2) Il Sindaco di Vizzini, On.le Matteo Agosta ..................................  L.      500.000

3) Il Comm. Dott. Salvatore Passanisi ............................................  L.   2.000.000

4) Il B.ne Andrea Gaudioso ...........................................................  L.   2.000.000

5) il Sig. Santi Tiralosi ..................................................................  L.      500.000

 

L'Istituzione è stata eretta in Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1185 del 26/09/1964, riconosciuta Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza ai sensi dell'art. 1 della legge 17/7/1890, n. 6972, giusto  atto declaratorio n. 758/87 dell'Assessorato Regionale agli Enti Locali.

 

Art. 2 - L'Istituzione ha per scopo di provvedere, dietro pagamento di una retta giornaliera, all'erogazione di servizi socio assistenziali alle persone anziane di ambo i sessi autosufficienti, o parzialmente o non autosufficienti purché non affette da malattie contagiose o mentali, nonché persone parzialmente inabili che si trovassero in particolare situazione di bisogno, attraverso un sistema di servizi residenziali ed aperti che consenta all'anziano di essere ospitato a tempo pieno o in centri diurni (tipologia: Casa di Riposo, Casa Albergo, Comunità Alloggio, Centro di Accoglienza;) assistito moralmente e spiritualmente e sostenuto psicologicamente con interventi ritenuti adeguati alla legislazione in materia di servizi socio-assistenziali.

Inoltre possono essere accolti, nelle forme previste dalla vigente legislazione:

a) portatori di handicap fisici;

b) minori di ambo i  essi, mediante convitto  o  semiconvitto  di età compresa  da  6  a  18 anni, le cui famiglie si trovano in condizione di  bisogno, con  rette  a  carico  della  pubblica Amministrazione;

c)  minori  che  non  versino  in  stato  di  bisogno, mediante il pagamento di una retta il cui importo  sarà  determinato  dal Consiglio di Amministrazione.

 

 Art. 3 - L'attività assistenziale in favore dei minori sarà svolta in locali diversi da quelli destinati a persone anziani.

 Art. 4 - Le modalità di ammissione e dimissione degli ospiti, l'erogazione dei servizi, l'entità della retta in rapporto ai servizi nonché quant'altro si riferisca all'organizzazione interna, sono disciplinati da un apposito regolamento.

 

CAP. II - ORGANI DELL'AMMINISTRAZIONE

 

Art. 5 - La gestione dell'O.P. è affidata a un Consiglio di Amministrazione così composto:

a) due membri designati dalla locale Conferenza S. Vincenzo de’ Paoli della Parrocchia Matrice S. Gregorio Magno;

b) l'Arciprete  della  Parrocchia  Matrice  S. Gregorio Magno di Vizzini o un suo delegato;

c)  due membri nominati dal Sindaco del Comune di Vizzini.

 

In caso di scioglimento o di inattività della suddetta Conferenza la designazione dei membri di sua competenza viene demandata al Consiglio Diocesano della Conferenza S. Vincenzo de’ Paoli.

 

Art. 6 - Il Presidente dell'O.P. sarà eletto dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza e a scrutinio segreto in seno al Consiglio stesso.

Art. 7 - Tanto il Presidente quanto i componenti elettivi del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati ininterrottamente per non più di una volta.

 

Art. 8 - Non potranno essere membri del Consiglio e assumere l'Ufficio ai sensi dell'art. 11 della Legge 17/07/1890, n. 6972:

  1. coloro che  non  possono essere elettori a termine di legge e coloro che non sono eleggibili ai sensi della legge regionale in materia di ineleggibilità e incompatibilità;
  2. coloro  che   fanno  parte  del  C.P.A.B.P.  dell'Ufficio  di Prefettura o d'altra autorità tutoria e gli impiegati di detti Uffici;
  3. i dipendenti della stessa Istituzione;
  4. coloro i  quali  sono stati dichiarati  inadempienti all'obbligo  della  presentazione  del conto finanziario o di amministrazione;
  5. chi  abbia  lite  vertente con l'Istituzione in  quanto parte di un procedimento civile o amministrativo con l'Ente.

 

Gli ecclesiastici ed i membri di culto possono far parte dell'Amministrazione dell'Ente ai sensi dell'art. 11 della Legge 17 luglio 1890, 6972.

La perdita delle condizioni di eleggibilità e le cause di incompatibilità sia che esistano al momento dell'elezione sia che sopravvengono ad essa, comportano la decadenza della carica.

 

Art. 9 - Gli ascendenti e discendenti, i fratelli, i suoceri, i cugini, il genero o la nuora, non potranno essere contemporaneamente membri del Consiglio di Amministrazione. Avverandosi questa incompatibilità verrà escluso il membro meno anziano.

 

Art. 10 - Sono organi dell'Amministrazione il Consiglio di Amministrazione nominato a norma del precedente art. 5 e il Presidente le cui attribuzioni sono quelle previste dagli artt. 11 e 12.

 

Art. 11 - Il Consiglio provvede alla gestione dell'Ente, all'Amministrazione generale del  Patrimonio esclusivo dell'Ente. Il Consiglio di Amministrazione, determina l'indirizzo politico amministrativo dell'Ente, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare.

 

In particolare il Consiglio ha competenza esclusiva sui seguenti obiettivi fondamentali:

1)    Statuto e ove occorra, le modificazioni allo stesso;

2)    Regolamenti generali relativi al  funzionamento  dei  servizi interni e del personale;

3)   Capitolati generali  di  appalto per le opere da  eseguire  e per le forniture di beni e servizi,  secondo  quanto  previsto dalle leggi in vigore;

4)   Indizione e aggiudicazione  delle  gare  ufficiali  relative a lavori, a forniture e servizi;

5)   Bilanci preventivi e le relative variazioni, Conti consuntivi secondo norme di legge;

6)   Acquisti,  Vendite,  Permute e Locazione  del  patrimonio immobiliare;

7)   Incarichi  legali, relativi a liti attive, passive e transazioni, nonché per prestazioni di servizi;

8)   Recepimento e applicazione ai dipendenti dei CCNL;

9)   Autorizzazione per la stipula delle convenzioni con EE.LL., Enti Pubblici, Enti Religiosi e Liberi Professionisti;

10) Richieste di contributi all'Ass.to   Reg.le agli  Enti Locali,  per   applicazione   contratti di lavoro,  acquisto  attrezzature, esecuzione  di opere, risanamento bilancio nonché  agli  altri  Enti  pubblici  per   fini  istituzionali  dell'Ente;

11)    Affidamento del servizio di Tesoreria cosi come prevede la legge in materia, nonché contrazioni di mutui e scoperture di cassa;

12)    Dotazione organica dell'Ente e relative   variazioni  in relazione alle reali  esigenze    dell'Ente;   nomina   degli impiegati e dei salariati  ai sensi della vigente normativa; provvedimenti   di  collocamento  a  riposo, destituzione dei dipendenti, nonché provvedimenti  disciplinari  previsti  dal CCNL e dal  Regolamento organico, che non siano di competenza del  Presidente o del responsabile  del  servizio o struttura organizzativa;

13)    Ogni altro argomento di cui al primo comma del presente articolo.

 

Art. 12 - Il Presidente esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla Legge, da Regolamenti statali e regionali, dal presente Statuto e dai Regolamenti interni. In particolare:

1) Rappresenta l'Istituzione  e  cura   l' esecuzione    delle deliberazioni  prese dal Consiglio di Amministrazione, quando non avesse affidato l'incarico a qualcuno dei componenti;

2)  Convoca il Consiglio, presiede e dirige le adunanze;

3)  Osserva  le  Leggi,  lo   Statuto   ed  i Regolamenti, curando l'esecuzione dei medesimi;

4)  Provvede  alla  stipula di  Contratti per opere, forniture di beni e servizi;

5)  Provvede alla stipula  di  Convenzioni  con  gli EE.LL., Enti Pubblici, Enti Religiosi e Professionisti;

6)  Applica  le  sanzioni  disciplinari  di  propria competenza previste dal  CCNL,  che  saranno  disciplinate  da  apposito Regolamento di servizio;

7) Provvede alla liquidazione di tutte le spese, relative alle gare  già  espletate  e  deliberate  dal  Consiglio  con propria determinazione;

8) Presiede le gare  ufficiali previste dalle vigenti leggi in materia per opere e forniture di beni e servizi;

9) Provvede  al pagamento delle spese regolarmente deliberate ed impegnate in bilancio con l'emissione di mandati di pagamento con l'ausilio del Segretario e/o del Ragioniere;

10) Vigila, con l'ausilio del Segretario e/o del Ragioniere affinché il Tesoriere verifichi i conti nel termine stabilito così come prevede l'apposita convenzione;

11) Promuove  ogni  utile  iniziativa  di   collegamento  con   le            Amministrazioni pubbliche, con i privati,  il volontariato e ogni altra organizzazione operante  nel  campo  dell'attività dell'Ente;

12) Prende  in  caso  di  urgenza  tutte  le  misure conservative ancorché attribuite  all'Amministrazione  salvo  riferire  al Consiglio in adunanza da convocare entro breve tempo.

13) Affida gli incarichi a contratto nel rispetto di quanto previsto dall’art. 110 del Decreto Legislativo 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, e compie ogni atto e provvedimento necessario;

14) Affida gli incarichi libero professionali in convenzione attraverso l’esame dei curriculum dei candidati al fine della comparazione degli stessi

 

Art. 13 - Nei casi di assenza, mancanza o impedimento del Presidente ne fa le veci il membro più anziano.

 

CAP. III - ADUNANZE, CONVOCAZIONI, VOTAZIONI E DELIBERAZIONI

 

Art. 14 - Le adunanze del Consiglio sono ordinarie e straordinarie.

 

Le prime hanno luogo una volta al mese nei giorni che saranno determinati dal Consiglio stesso. Le altre ogni qual volta lo richiede un bisogno urgente, sia per iniziativa del Presidente sia per domanda sottoscritta da almeno due dei componenti il Consiglio stesso, sia per disposizioni dell'autorità tutoria. 

 

Le adunanze sono convocate dal Presidente con invito scritto contenente l'ordine del giorno degli affari da trattare, da comunicare ai componenti il Consiglio tre giorni prima della seduta  o 24 ore prima per le convocazioni d'urgenza.

 

Art. 15 - Le adunanze sono valide quando intervenga almeno la metà dei componenti il Consiglio oltre il Presidente o chi ne fa le veci. Le deliberazioni debbono essere prese a maggioranza assoluta di voti degli intervenuti. A parità di voti la proposta si intende respinta.

 

Art. 16 - Le votazioni si fanno per appello nominale ed a voti segreti. Quando si tratti di questioni concernenti persone hanno sempre  luogo  a scrutinio segreto. Ai fini della determinazione della validità delle adunanze, sono computabili nel numero dei componenti il Consiglio coloro che avendone interesse giusto l'art. 15 della legge 17/7/1890. n. 6972, non possono prendere parte alla deliberazione.

 

Art. 17 - Ogni membro del Consiglio può fare quelle proposte che crede utili. Esse possono essere discusse anche nella prossima seduta, salvo il caso di urgenza.

 

Art. 18 - I membri del Consiglio, che senza giustificato motivo non intervengano per tre mesi consecutivi, previa regolare contestazione, decadono dalla carica. La decadenza è pronunziata dal Consiglio e il Presidente la può promuovere. Il membro decaduto sarà surrogato, su richiesta del Presidente, dalla Conferenza S. Vincenzo e dal Sindaco  a seconda se la nomina sia di competenza dell'uno o dell' altro organo.

 

Art. 19 - I processi verbali delle deliberazioni sono stesi dal Segretario del consiglio e sono sottoscritti da tutti coloro che sono intervenuti all'adunanza, compreso il Segretario. Ognuno può fare inserire le proprie osservazioni.

 

CAP. IV - NORME GENERALI DI AMMINISTRAZIONE

 

Art. 20 - L'azione amministrativa è svolta secondo criteri di partecipazione, di imparzialità, di razionalità ed immediatezza nelle procedure al fine di realizzare il buon andamento e l'efficienza dei servizi.

 

Art. 21 - E' vietato ai membri del Consiglio di Amministrazione di prendere parte alle deliberazioni riguardanti interesse loro o dei parenti od affini fino al quarto grado civile, come anche di prendere parte direttamente o per interposta persona ai contratti di locazione, di esazione o di appalto che si riferiscono ai beni da essi amministrati.

 

Art. 22 - Nel condurre l'Amministrazione dovrà il Consiglio attenersi scrupolosamente a quanto viene prescritto dalle Leggi vigenti, dal presente Statuto e dai relativi Regolamenti.

 

Art. 23 - L'Amministrazione provvede allo scopo e al mandato che le viene assegnato dalle Leggi con le rendite del patrimonio, con le entrate delle rette con i contributi e sussidi di Enti pubblici e privati e con ogni altro introito derivante da lasciti e donazioni.

 

Art. 24 - I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico per il Tesoriere se non sono muniti della firma del Presidente, del Segretario e del Ragioniere.

 

CAP. V - ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

 

Art. 25 - La dotazione organica, le modalità di nomina, i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni  del personale sono fissate nel Regolamento organico di amministrazione sulla base delle leggi vigenti e dei contratti di lavoro di categoria.

 

CAP. VI - COMPETENZE E FUNZIONE DEL SEGRETARIO DIRETTORE AMMINISTRATIVO

 

Art. 26 - Il Segretario Direttore Amministrativo dell'Ente partecipa alle sedute del Consiglio con le funzioni previste dalla legge n. 6972/1890 e dei relativi regolamenti di attuazione.

 

E' il garante della legittimità degli atti posti in essere dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente.

 

Sovrintende e coordina i vari servizi dell'Ente e ne assume la responsabilità dell'andamento della gestione finanziaria tecnica ed amministrativa; adotta tutti i provvedimenti, con l'ausilio dei responsabili dei servizi, che non siano di competenza del Presidente a norma del presente Statuto, dei Regolamenti e dei contratti C.C.N.L. in materia di organizzazione di personale e degli uffici.

 

Il Consiglio potrà deliberare, in attesa della piena attuazione delle norme di riforma di cui al D. Lgs.  n. 29/93 e successive modifiche ed integrazioni, con appositi Regolamenti interni, autonomi poteri di spesa.

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 27 - Per quanto non contemplato nel presente statuto si osserveranno le disposizioni legislative e regolamentari vigenti e quelli che in avvenire saranno emanate in materia di assistenza e di beneficenza pubblica.

 

 

 

IL PRESIDENTE

 

IL SEGRETARIO

(Giovanna Lo Giudice)

 

(Vito Alescio)

f.to Lo Giudice

 

f.to Alescio